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Come scegliere il colore delle microfibre: la guida pratica per un risultato naturale

Questo articolo e' scritto con l'aiuto dell'AI e segue il metodo editoriale di Fabrizio Labanti.

Scegliere il colore delle microfibre sembra semplice: prendi quello uguale ai tuoi capelli e il gioco è fatto. In realtà non funziona esattamente così, e chi sbaglia questa valutazione finisce con un risultato artificiale che si nota più del diradamento che voleva coprire.

Le microfibre non si comportano come una tinta. Si depositano sui capelli esistenti, si mescolano con loro e interagiscono con la luce. Questo cambia tutto nel modo in cui scegli il colore giusto. Questa guida ti porta passo dopo passo a fare la scelta corretta, anche se hai capelli sfumati, colorati o con la ricrescita.

Come funzionano le microfibre sul capello: la base per capire il colore

Le microfibre non ricoprono il cuoio capelluto come un colore piatto. Si agganciano ai capelli che hai già, aumentando il loro spessore visivo e riducendo il contrasto tra il capello e la cute. Il risultato finale che vedi allo specchio è la somma di tre elementi: il colore delle tue ciocche, il colore delle microfibre e la luce che hai in quel momento.

Questo significa che un colore leggermente più chiaro o più scuro del tuo può funzionare meglio di una corrispondenza esatta, a seconda della situazione. Non è un dettaglio tecnico astratto: è la cosa più concreta da tenere a mente prima di scegliere.

Il metodo in cinque passi per scegliere il colore giusto

Passo 1: osserva i tuoi capelli alla luce naturale

Mettiti vicino a una finestra con luce del giorno, non sotto una lampadina. I capelli cambiano tonalità in modo significativo a seconda della fonte luminosa, e la luce artificiale tende a scurire o a ingiallire. Guarda la radice, non le punte: è lì che le microfibre si depositano principalmente, ed è lì che il colore deve corrispondere.

Passo 2: identifica il tuo tono dominante

Chiediti: i miei capelli sono caldi o freddi? I capelli castani possono avere riflessi rossicci o dorati (caldi) oppure tendere al cenere o al grigio (freddi). I capelli biondi possono essere platino, sabbia, miele o dorati. I capelli neri possono avere riflessi bluastri o tendere al marrone scuro. Identificare il tono dominante ti aiuta a escludere subito le sfumature sbagliate.

Passo 3: scegli uguale o leggermente più chiaro, mai più scuro

Questa è la regola più importante. Le microfibre tendono a compattarsi e ad apparire leggermente più scure di come le vedi nella confezione, perché si sovrappongono in più strati. Se scegli un colore già più scuro dei tuoi capelli, il risultato sarà visibilmente artificiale, soprattutto alla radice e nelle zone di transizione. Meglio andare un mezzo tono più chiaro quando sei in dubbio.

Passo 4: considera il contrasto con la cute

Il diradamento si vede perché la cute chiara contrasta con i capelli scuri. Le microfibre riducono quel contrasto. Se la tua cute è molto chiara e i tuoi capelli molto scuri, una microfibra leggermente più chiara del capello vero riduce il contrasto in modo più graduale e naturale. Se invece cute e capelli hanno già un contrasto basso (capelli biondi o grigi su cute chiara), puoi permetterti di restare sul tono esatto.

Passo 5: testa prima di usarlo in una situazione importante

Applica le microfibre a casa, con la tua luce abituale, e poi guarda il risultato in ambienti diversi: luce naturale, luce artificiale del bagno, luce del corridoio. Se il colore regge in tutti e tre, hai scelto bene. Se in qualche condizione si vede una linea di demarcazione o una zona troppo scura, prova un tono più chiaro.

Casi specifici: capelli colorati, sfumati, grigi

Capelli tinti con un colore uniforme

Qui la scelta è più semplice: il colore di riferimento è quello della tinta, non il colore naturale. Se hai i capelli castano scuro tinti, scegli la microfibra su quel tono. Attenzione alla ricrescita: se la radice è visibilmente diversa dalla lunghezza, le microfibre possono aiutare anche lì, ma il colore di riferimento resta quello della radice, perché è lì che il diradamento si vede di più. Trovi un approfondimento utile su questo nell'articolo su come coprire la ricrescita con le microfibre.

Capelli con sfumature o balayage

Hai più toni sullo stesso capello: la radice è più scura, le punte più chiare. In questo caso, scegli il colore della radice come riferimento principale, perché è la zona che stai cercando di coprire. Non cercare di abbinare le punte: lì il diradamento si vede meno e le microfibre si depositano in quantità minore.

Capelli grigi o bianchi

Il grigio è uno dei casi più delicati. I capelli grigi non sono un colore uniforme: sono una miscela di capelli bianchi, argento e ancora pigmentati. Se scegli una microfibra grigio scuro, rischi di scurire troppo. Se scegli il bianco, rischi di schiarire e appiattire. La strategia migliore è scegliere un grigio medio che si avvicini alla media visiva del tuo capello, oppure usare due colori in proporzioni diverse (vedi sotto).

Capelli biondi chiari o quasi bianchi

Per i biondi molto chiari, il contrasto tra cute e capello è spesso basso, quindi anche una piccola quantità di microfibra fa la differenza. Scegli il biondo più chiaro disponibile, o il biondo platino se i tuoi capelli sono quasi bianchi. Meglio sbagliare verso il chiaro che verso lo scuro.

Posso usare due colori insieme?

Sì, ed è una tecnica che funziona bene in diversi casi. Se il tuo colore naturale si trova tra due opzioni disponibili, puoi applicarle entrambe in proporzioni diverse per ottenere la sfumatura che ti serve. La stessa cosa vale se hai capelli con più toni: applica prima il colore più vicino alla radice, poi aggiungi una piccola quantità del secondo tono sulle zone di transizione.

Non serve una tecnica complicata: applica il primo colore come al solito, poi aggiungi il secondo con tocchi leggeri nelle zone dove il tono cambia. Controlla il risultato alla luce naturale prima di uscire.

Errori comuni da evitare

  • Scegliere il colore guardando la foto online senza considerare la propria luce. I monitor hanno calibrazioni diverse e i colori possono variare. Usa la foto come riferimento di massima, poi testa nella realtà.
  • Applicare troppo prodotto per compensare un colore sbagliato. Più microfibre non correggono un tono errato: lo accentuano. Se il colore è sbagliato, cambia il colore.
  • Valutare il risultato solo nel bagno con luce artificiale. La luce del bagno è spesso gialla o bianca intensa e altera la percezione del colore. Esci e guarda alla luce del giorno prima di decidere.
  • Scegliere il colore delle punte invece della radice. Le punte sono spesso più chiare o decolorate: non sono il riferimento giusto per le zone di diradamento, che si trovano quasi sempre alla radice.
  • Ignorare il colore della cute. Se la tua cute è rosata o con un tono caldo, una microfibra con riflessi freddi (cenere, platino) può creare un contrasto innaturale anche se il tono di base è giusto.

Il colore cambia con la luce?

Le microfibre, come i capelli, cambiano aspetto a seconda della fonte luminosa. Sotto la luce solare diretta tendono ad apparire più chiare. Sotto luce artificiale calda (lampadine gialle) appaiono più calde e scure. Sotto luce fredda (neon, LED bianchi) appaiono più fredde e a volte più grigie.

Questo non è un difetto: è lo stesso comportamento dei tuoi capelli naturali. Un colore scelto bene si comporta in modo coerente con i capelli in tutte le condizioni di luce. Se noti che in qualche condizione il colore delle microfibre si stacca nettamente dai capelli, probabilmente hai scelto un tono troppo lontano dal tuo.

Cosa fare se hai scelto il colore sbagliato

Prima di tutto: niente panico. Le microfibre vanno via con lo shampoo, quindi qualsiasi errore è completamente reversibile. Se il colore è troppo scuro, lavati i capelli e riparti con un tono più chiaro. Se è troppo chiaro, puoi aggiungere una piccola quantità di un tono più scuro sopra, oppure ordinare la sfumatura corretta.

Nel frattempo, puoi ridurre l'effetto di un colore troppo scuro applicando meno prodotto e distribuendolo con le dita dopo l'applicazione: questo allegerisce il deposito e ammorbidisce il risultato. Per capire come rimuovere le microfibre nel modo corretto senza residui, leggi l'articolo su come lavare via le microfibre dai capelli.

Quando il colore è giusto ma il risultato non ti convince ancora

A volte il colore è corretto ma l'applicazione non è ancora ottimale: troppo prodotto in una zona, distribuzione non uniforme, capelli non asciutti al momento dell'uso. Il colore giusto è la base, ma la tecnica fa la differenza. Se sei alle prime applicazioni, dai qualche giorno per prendere la mano: la maggior parte delle persone trova il proprio ritmo in due o tre sessioni.

Se invece stai cercando soluzioni anche per il diradamento in sé, non solo per la copertura estetica, il punto di partenza giusto è capire cosa sta succedendo ai tuoi capelli. Per questo esistono percorsi specifici: puoi trovare un riferimento su benesserecapelli.it, che si occupa di analizzare le cause del diradamento e indicare i passi giusti per ogni situazione.

Inizia da qui

Scegliere il colore giusto è il primo passo per ottenere un risultato che non si nota, nel senso migliore del termine. Non si nota perché sembra naturale, perché i capelli sembrano semplicemente più folti e non perché qualcosa è cambiato in modo artificiale.

Se vuoi vedere i colori disponibili e capire quale si avvicina di più al tuo, puoi partire dalla pagina del MakeUp HairDust®: trovi le sfumature con le descrizioni dei toni, così puoi confrontarle con quello che vedi allo specchio prima di decidere.

Domande frequenti

Devo scegliere il colore uguale ai miei capelli?

Non necessariamente. Le microfibre tendono ad apparire leggermente più scure una volta applicate, perché si sovrappongono in strati sui capelli. Se sei in dubbio tra due toni, scegli quello leggermente più chiaro: il risultato sarà più naturale. Scegliere un colore già più scuro dei tuoi capelli rischia di creare un effetto artificiale e visibile, soprattutto alla radice.

Come capisco se il colore è troppo scuro o troppo chiaro?

Applica le microfibre e osserva il risultato alla luce naturale, vicino a una finestra. Se vedi una zona nettamente più scura rispetto ai capelli circostanti, il colore è troppo scuro. Se le microfibre si confondono completamente con i capelli e non si distingue alcuna linea di demarcazione, hai scelto bene. La luce artificiale del bagno non è un buon riferimento: altera la percezione del tono.

Posso usare due colori di microfibre insieme?

Sì, è una tecnica efficace soprattutto se il tuo colore naturale si trova tra due sfumature disponibili, o se hai capelli con più toni come balayage o capelli grigi. Applica il colore principale come al solito, poi aggiungi una piccola quantità del secondo tono nelle zone di transizione. Controlla sempre il risultato alla luce naturale prima di uscire.

Il colore delle microfibre cambia con la luce?

Sì, esattamente come i capelli naturali. Sotto luce solare diretta appaiono più chiare, sotto luce artificiale calda più scure e calde, sotto luce fredda più grigie. Questo è normale e non è un difetto. Un colore scelto correttamente si comporta in modo coerente con i tuoi capelli in tutte le condizioni di luce, senza staccarsi visivamente.

Come scelgo il colore se i miei capelli sono sfumati o con balayage?

Il riferimento giusto è il colore della radice, non delle punte. Il diradamento si vede quasi sempre alla radice, ed è lì che le microfibre devono integrarsi. Le punte sono spesso più chiare o decolorate: se usi quel tono come riferimento, rischi di scegliere un colore troppo chiaro per la zona che vuoi coprire.

Cosa faccio se ho scelto il colore sbagliato?

Le microfibre sono completamente reversibili: vanno via con lo shampoo. Se il colore è troppo scuro, lavati i capelli e riparti con un tono più chiaro. Se è troppo chiaro, puoi aggiungere una piccola quantità di un tono più scuro sopra. Nel frattempo, applicare meno prodotto e distribuirlo con le dita può ammorbidire un risultato troppo intenso senza dover lavare subito.

Fabrizio Labanti

Fabrizio Labanti

Fondatore di benesserecapelli® e del progetto Hairdust. Da anni lavora con chi vive il diradamento: prima si capisce la causa, poi si sceglie come vedersi. Hairdust e' la risposta immediata, cosmetica e reversibile.

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